Ecco una foto che potrebbe bene rappresentare i corridoi della nostra mente. Si potrebbe obiettare che è tutto vuoto, magari in maniera sarcastica. A pensarci bene tuttavia il vuoto, insieme alla materia, definisce la totalità di quella realtà complessa che è lo spazio. Il pensiero non si può vedere eppure ha grande valore. Possiamo assimilarlo al vuoto della foto. Esso assume una forma percepibile grazie alla materia che lo definisce. I muri che vediamo sono i confini del nostro corpo con i colori che gli hanno dato le nostre peregrinazioni mentali giornaliere. E quelle foglie secche in primo piano sono forse dei vecchi pensieri dimenticati. Hanno perso la capacità di essere sogno e aria, dunque non volavano più. Così si sono materializzati al suolo. È una metafora della nostra vita.
In queste pagine pubblico i miei pensieri, le mie riflessioni, quello che scrivo, leggo o penso. Voglio condividerlo con chi avrà la pazienza di leggerlo. Grazie a tutti!
sabato 6 dicembre 2025
venerdì 5 dicembre 2025
Riflessioni sulla luce e sulla notte
Ho sempre immaginato la notte come il buio che segue la luce, il riposo a fine giornata. Ora è diventata una strada da percorrere tutti i giorni. Mentre la attraversi ti guardi indietro e vedi i tuoi ricordi, ti guardi intorno e vedi il tuo presente, con tutto il suo essere. Gioie (poche), problemi, preoccupazioni e paure. Guardi avanti e non vedi nulla. Il buio avvolge l'avvenire e lo rende oscuro. L'istinto, di notte, è quello di smettere di camminare. Ma non è possibile perché il tempo, da dietro, ti spinge. Poi viene il mattino, la luce che ti acceca. Chi ha camminato tutta la notte lo affronta già stanco, con un pattinare di neuroni stanchi che ti fanno venire il mal di testa. E aspetta che torni la notte, sperando che da via impervia diventi rifugio morbido e stancamente caldo. Non troppo, per riposare senza dimenticare di essere vivi.
lunedì 11 novembre 2019
mercoledì 27 gennaio 2016
martedì 8 settembre 2015
E quindi uscimmo a riveder le stelle
Dopo mesi e mesi di inattività riprendo a scrivere. Le idee non mancano, anche se ho perso un poco l'abitudine.
La mia assenza è stata forzata, ma ora mi ripropongo di tenere aggiornato questo spazio.
Sto rileggendo l'amata Etty Hillesum e l'ombroso Primo Levi, insieme a libri nuovi sui quali mi sto facendo un'idea.
A presto, a tutti.
martedì 22 aprile 2014
Riflessioni
Bisogna combattere come pulci le tante piccole preoccupazioni per il futuro che divorano le nostre migliori forze creative. Ci organizziamo l’indomani nei nostri pensieri, ma va tutto in modo diverso, molto diverso […] Si devono fare le cose che vanno fatte e per il resto non ci si deve lasciar contagiare dalle innumerevoli paure e preoccupazioni meschine […]
(Etty Hillesum, Diario 1941-1943, ed. Adelphi, 2009
mercoledì 12 febbraio 2014
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